Tiella di polpi


La tiella è un piatto tipico gaetano. Consiste in una pizza ripiena. Il ripieno può essere di vario tipo. Esistono dunque varie tielle: di polpi, di alici, di calamaretti, di spinaci, di scarola, di baccalà e scarola, di scarola e acciughe, di  zucchine, di uova e formaggio, di broccoletti e salsiccia, di cipolle, ecc.

I gaetani emigrati hanno portato nel mondo il loro piatto. Ancora oggi a Sète, nella regione francese di Linguadoca - Rossiglione, è possibile trovare insegne con la scritta tiella gaetana.

Ricordiamo brevemente che il termine ‘pizza’ si trova usato per la prima volta in Italia in un documento del 997 con il quale il futuro vescovo di Gaeta Bernardo concede in affitto il mulino detto Mola al fico, presso il fiume Garigliano, ai coniugi Merco e Fasana.

Tra gli obblighi dei detti coniugi vi è la corresponsione di “duodecim pizze” a Natale e a Pasqua.

Secondo G. Princi Braccini la parola ‘pizza’ è l’equivalente nel germanico d’Italia (gotico e/o longobardo) dell’antico alto tedesco ‘bizzo/pizzo’ che significa morso, boccone, pezzo di pane e focaccia. Si passa da ‘morso’ a ‘focaccia’ per un processo di metonimia o di sineddoche.

Vi proponiamo la ricetta della tiella di polpi

Ingredienti:

farina di grano tipo 0: 400 g
lievito da pasta madre o lievito di birra q.b.
sale: q.b.
polpi veraci: 1kg
olive di Gaeta: a piacere
olio extravergine di oliva: 6 cucchiai
aglio: 3 spicchi
peperoncino: q.b.
pomodori pelati: 300 g

Preparazione

Preparare a parte la pasta, lasciandola crescere per due ore.
Nel frattempo, cucinare i polpi in acqua per circa un'ora. Quando sono raffreddati, tagliarli a pezzetti e mescolarli agli altri ingredienti, avendo cura di sminuzzare aglio e peperoncino.
Stendere un primo sottile strato di pasta in una teglia oleata, disporre sopra il ripieno, distribuendolo in modo uniforme e coprendolo con un secondo sottile disco di pasta. Unire con le mani i due dischi di pasta, oleare con un cucchiaio d’olio la superficie del secondo disco e bucarla qua e là con i rebbi di una forchetta.
Cuocere al forno preriscaldato a 200° per circa trenta minuti.

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