Tè Bianco

L'albero del tè è un arbusto sempreverde originario dell'Asia, in particolare Birmania, Cina, Ceylon, India e Giappone, appartenente alle Teacce, specie 
Camellia sinensis (Camellia thea) . Dalla stessa pianta si ricavano tre tipi di tè: il bianco, il verde e il nero.
Il tè bianco deriva dalla prima fogliolina all'apice del fusto del tè, i germogli vengono raccolti prima che si schiudano; la sua denominazione indica semplicemente il superiore prestigio rispetto agli altri. Il solo germoglio apicale viene raccolto solo due giorni l'anno e due volte all'anno, all'inizio di aprile e di settembre, raccolta sospesa se tira vento o piove. Il risultato è costituito da foglie che assumono un caratteristico colore argenteo e danno un tè chiaro e delicato. I germogli vengono fatti appassire ed essiccare senza sottoporli a calore diretto. Alcuni studi ancora in fase sperimentale hanno confermato la sua capacità di bloccare il deterioramento del DNA e la sua propensione a sviluppare e rafforzare il sistema immunitario. Sembra aiuti a prevenire la carie, proteggendo da virus e batteri. Contiene 230 componenti chimici fra i quali spiccano caffeina, detta teina, teofilina, teobromina, adenina, tannini o polifenoli, quercitina, vitamina H e vitamina K, vitamine del gruppo B, calcio, ferro, fluoro ed è privo di valore calorico.
La teofillina e la teobromina sono dei vasodilatatori e diuretici naturali tuttora utilizzati dalla farmacologia, i tannini possono ridurre l'assorbimento intestinale del ferro (nei casi di introduzione di grosse quantità di tè) e danno la sensazione di bocca asciutta e l'effetto astringente sull'intestino, sensazione dovuta al fatto che i tannini provocano una diminuzione dell'acqua contenuta nei tessuti (soprattutto quelli della mucosa della bocca e dell'intestino), la quercitina, appartenente alla famiglia dei flavoni odi, ha ottime proprietà antiossidanti.
Il tè non è adatto ai bimbi piccoli, a coloro che soffrono di gastriti ipersecretive e di ulcera duodenale poiché esercita un discreto stimolo sulla secrezione gastrica, a tutti gli altri... buona degustazione.
Il tè bianco, ricco di polifenoli e metilxantine (in quantità maggiore rispetto al tè verde e a quello nero), può rappresentare un aiuto per ridurre i grassi presenti nell'organismo

Tè verde

Il tè verde è un tipo di tè composto da foglie di Camellia sinensis (o Thea chinensis) che durante la lavorazione non debbono subire alcuna ossidazione. La Camellia sinensis può essere coltivata del tutto al sole  (per ottenere Sencha, Hojicha) oppure più frequentemente è schermata dal sole nelle 2-3 settimane precedenti il primo raccolto, come avviene per la maggior parte dei tè verdi.
Il tè verde non è fermentato, per cui le foglie conservano il loro colore verde. Il tè verde è ricco di elementi benefici per la salute, come i polifenoli   e le catechine, che sono sostanze che aiutano con un effetto drenante e antiossidante.
Le catechine presenti nel tè verde aiutano a migliorare alcune malattie e diversi disturbi dell’organismo. In studi realizzati in laboratorio con alcuni topi si è dimostrato che le alte concentrazione di questa sostanza aiutano a diminuire i livelli di colesterolo e a mantenerlo dentro i parametri considerati normali.
Secondo uno studio di scienziati cinesi  il consumo giornaliero di tè verde durante un arco di tempo di 6 mesi aveva fatto diminuire le lesioni cancerogene della mucosa orale.
La Rivista di Nutrizione Clinica Americana ha pubblicato un studio in cui si dimostrava la relazione tra il consumo di The Verde e la perdita di peso, rendendolo un aiuto al problema dell’obesità, grazie all’ effetto drenante e accelerante del metabolismo di questa bevanda.
Uno studio olandese ha dimostrato che le donne che bevevano cinque tazze di tè verde al giorno correvano meno rischi di essere colpite da aterosclerosi.
Altri benefici dimostrati sono: controllo del diabete; diminuzione dei livelli di glicemia in sangue; prevenzione della placca dentale; diminuzione delle carie dentali; miglioramento dell’alitosi; prevenzione e miglioramento della diarrea; diminuzione della pressione sanguigna, poiché evita la liberazione della angiotensina; miglioramento della respirazione, poiché agisce come un broncodilatatore; diminuzione dei rischi di formazione di coagulo di sangue (trombosi);
Il tè verde ha un gran numero di benefici , ma ha anche un contenuto di caffeina elevato che, anche se non agli alti livelli del caffè, può causare ansia e nervosismo.. La dose raccomandata è da 1 a 2 tazze da 250 cc al giorno.

Tè nero

Il tè nero, è un tipo di tè composto dalle foglie della pianta Camellia sinensis (o Thea sinensis). Il tè nero differisce dal tè verde, solo per il processo di lavorazione delle foglie. Le foglie del tè nero, dopo essere state raccolte e fatte macerare, vengono essiccate, arrotolate e tritate. Questo processo, porta all'ossidazione del tè che non avviene nel processo di lavorazione del tè verde.
Dopo la raccolta, le foglie di tè nero sono prima essiccate, poi vengono arrotolate su se stesse, essiccate di nuovo e macerate. I ripetuti passaggi sminuzzano le foglie e liberano alcuni enzimi, tra cui la polifenolossidasi. La fase successiva è la fermentazione: da mezz'ora a due ore a circa 30 °C. Per finire un'ulteriore essiccazione che distrugge gli enzimi, blocca i processi fermentativi e stabilizza il tè nero. L'umidità viene portata a valori inferiori al 5% ed al tè nero viene conferito il suo colore scuro ed il suo aroma caratteristico.
La più pregiata varietà è il tè pecko, formato con l'utilizzo di germogli e foglioline giovani. Una maggiore percentuale di foglie integre si configura in una miglior qualità del prodotto finale.
La percentuale di caffeina del tè nero è la maggiore tra i vari tipi di tè. Una tazza di tè nero infuso per circa 5 minuti, contiene da 40 a 100 mg di caffeina. Un normale caffè espresso  ne contiene circa 80 mg. La durata dell'infusione è essenziale sia per modificare l'aroma dell'infuso, sia per solubilizzare adeguatamente la caffeina ed i tannini.
Il tè nero è ricco di teofillina che viene usata nella terapia dell'asma e della bronchite. È presente inoltre, anche se in percentuali estremamente limitate, la teobromina, un alcaloide tipico del cacao. La presenza di questi principi attivi, conferisce al tè nero proprietà stimolanti, eccitanti e diuretiche. Anche se in percentuale inferiore al  tè verde, contiene  polifenoli (prevenzione delle malattie cardiovascolari) e tannini (diminuzione dell'attività intestinale).
Un uso regolare del tè nero contribuisce alla riduzione del colesterolo. Uno studio pubblicato su "Circulation: Journal of the American Heart Association" ha trovato un forte legame fra il consumo di tè nero e la salute delle arterie negli individui affetti da problemi cardiaci. I benefici del tè nero derivano dall'alto contenuto di flavonoidi, potenti antiossidanti. Queste sostanze impediscono l'ossidazione delle lipoproteine di bassa densità, il cosiddetto colesterolo cattivo, che porta alla formazione di placche sulle pareti delle arterie. Tuttavia, per ottenere un effetto positivo è necessaria un'alta concentrazione di flavonoidi. Lo studio fornisce però anche una spiegazione alternativa per gli effetti benefici del tè sul cuore. I risultati mostrano infatti che i flavonoidi migliorano le funzioni dell'endotelio vascolare, che forma lo strato più interno di cellule di tutti i vasi sanguigni e produce sostanze che ne regolano il diametro. Questo tessuto risponde ai cambiamenti delle necessità del corpo in fatto di ossigeno e flusso sanguigno, facendo si che i vasi sanguigni si espandano o si contraggano. Un endotelio sano evita anche la formazione di coaguli e lo sviluppo di infiammazioni, tutte funzioni che sono spesso limitate negli individui affetti da arteriosclerosi.

Tè rosso

L'Aspalathus linearis, in inglese red bush, conosciuto in afrikaans come rooibos, è una pianta appartenente alla famiglia delle leguminose e le sue foglie sono usate per preparare un'infusione chiamata rooibos o anche tè rosso africano.
La pianta cresce esclusivamente nella regione del Cederberg in Sud Africa. La bevanda ottenuta dalle foglie è da sempre usata dalle popolazioni locali. Le foglie, dopo la raccolta, sono tritate, fatte fermentare e asciugare. La bevanda si prepara per infusione, con tempi leggermente più lunghi rispetto al tè . Le foglie sono prive di caffeina e contengono 200 sostanze attive, tra cui molte sostanze antiossidanti e minerali, tra le quali magnesio, calcio, fosforo, ferro e vitamina C. L'uso della bevanda è stato riportato dal botanico Carl Humberg  nel  1772
Il rooibos contiene 9 tipi di flavonoidi, tra cui la quercetina, la luteolina, l'isoquercetina, la rutina e l’aspaalathin (quest’ultimo specifico della pianta).
La loro sinergia, unita all'elevato contenuto in vitamina C del rooibos (1,5 mg/ml), dà come risultato una potente azione antiossidante, capace di combattere i radicali liberi presenti nell’organismo.
Il rooibos non contiene caffeina, teina o altre sostanze eccitanti; ha effetti benefici contro il nervosismo e aiuta chi soffre di insonnia e di emicrania.. Presenta proprietà antispasmodiche e calmanti e viene anche usato per i bambini che soffrono di coliche. Ha effetti depurativi a livello epatico e non irrita i reni. Non contiene acido ossalico e quindi può essere assunto anche da chi soffre di calcoli. Applicato localmente, il rooibos allevia le irritazioni cutanee ed aiuta a combattere eczemi, acne e macchie cutanee.


 

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