
Avena
L'avena (avena sativa) è uno dei cereali
contenenti più proteine (fino al 17%) e meno carboidrati (55,67%). è
anche il cereale che contiene più grassi in assoluto (6,90%). Il suo contenuto
di fibre è pari all’ l'11%.
Queste caratteristiche lo rendono uno dei cereali con
il più basso indice glicemico.
L’avena è ricca
di potassio e di vitamine del gruppo B; tra le sostanze minori, troviamo
l'avenina, con proprietà tonificanti, e la auxina, una sostanza vegetale simile
agli ormoni.
In commercio l’'avena si trova sotto forma di chicchi
decorticati (cuociono in 35 minuti), di
farina e di fiocchi.
I fiocchi possono essere consumati nella prima
colazione insieme alle bevande vegetali
e si possono usare anche per fare dolci.
I fiocchi di avena, insieme a quelli di altri
cereali e frutta secca, vengono utilizzati nella preparazione del muesli.
La farina di avena può essere utilizzata insieme
a quella di frumento, o da sola per fare biscotti e altri prodotti da forno.
Il farro è il più antico frumento coltivato dall'uomo come nutrimento .
Eistono tre tipi di farro: farro piccolo
o farro monococco (Triticum
monococcum), farro medio o farro dicocco o semplicemente farro (Triticum dicoccum), farro grande o
farro spelta o semplicemente spelta (Triticum spelta).
Il farro piccolo è quello di
più antica coltivazione, la prima forma di frumento coltivata dall'uomo. La coltivazione del
farro medio segue storicamente di pochissimo quella del piccolo farro. Esso ha
una produttività maggiore del primo, avendo spighe con due cariossidi.
A questa specie appartiene la
grande maggioranza del farro coltivato in Italia, sia oggi che in epoca storica
.
Il farro grande deriva
dall'incrocio tra il farro dicocco e l'Aegilops squamosa, una graminacea
selvatica. Anch'esso ha spighe con due (raramente tre) cariossidi.
La caratteristica comune di
queste tre specie - caratteristica per cui vengono anche definiti grani vestiti
- è che il chicco, dopo la trebbiatura rimane rivestito dagli involucri
glumeali. Per tale motivo si effettua
una 'sbucciatura' prima dell'uso alimentare (decorticazione).
In commercio si trovano due
tipi di Farro: il farro decorticato,
il chicco intero senza gluma, e il farro
perlato, nel quale vengono tolti il pericarpo e l'embrione, sostanzialmente
viene eliminata la parte più esterna del chicco, favorendo così il processo di
cottura con la riduzione del tempo necessario.
Il farro decorticato è ricco di fibre
(circa il 7%) ed è il meno calorico in assoluto (335 calorie per 100 g). Contiene
ben il 15% di proteine. Esso è adatto
per essere combinato con i legumi per ottenere piatti unici non troppo calorici
(viene cotto in 45 minuti).
Il farro è commercializzato anche
come farina bianca o integrale. Con la farina si può anche panificare o fare
dolci. Esistono in commercio dolci e pane di farro, nonché la pasta.
Grano saraceno
Le sue proteine (12,40 g) contengono gli otto
amminoacidi essenziali in proporzione ottimale. Il grano saraceno è una buona
fonte di fibre e di minerali, soprattutto manganese (1,3 mg) e magnesio (231
mg). Contiene anche selenio (8,3 mg) e ferro (2,2 g). I carboidrati sono pari
62,50.
Il
grano saraceno in commercio è
disponibile sotto forma di chicchi,
farina e pasta.
Con la farina di grano saraceno si fa la polenta
taragna piatto tipico della Valtellina e delle valli del bergamasco.
Il
kamut stato usato per la prima
volta, migliaia di anni fa, nella
"mezzaluna fertile", la regione situata fra l'Egitto e la
Mesopotamia.
Oggi,
dopo un lungo periodo di oblio, questo cereale è stato riscoperto e sta diffondendo
nell'alimentazione contemporanea.
Il
kamut, rispetto al grano duro classico, contiene dal 20 al 40% in più di
proteine e presenta percentuali più elevate di amminoacidi vitamine e
minerali. Il kamut è ricco di magnesio, zinco e selenio, presenti in quantità
superiori a quelle del grano. La presenza di vitamina E è superiore del 30% rispetto
al grano.
Ha elevata digeribilità e non ha mai
subito le alterazioni delle tecniche di manipolazione dell'agricoltura moderna,
che sacrificano sapore e contenuto nutrizionale a vantaggio di rendimenti
elevati.
Il
kamut, pur avendo una resa inferiore a quella del grano, è adatto a
coltivazioni senza concimi artificiali e senza pesticidi.
In
commercio esistono farina bianca e integrale di kamut con cui si possono fare
pane, dolci e pasta. Pasta, dolci e pane si trovano già confezionati nei negozi
specializzati.
Miglio
Il
miglio è uno degli alimenti più ricchi di minerali, tra cui ferro (3,01 mg),
magnesio (114 mg), fosforo (285 mg), zinco (1,68 mg), potassio (195 mg).
Per
il suo alto contenuto di acido salicilico ha un'azione stimolante sulla pelle ,
sui capelli , sulle unghie e sullo smalto dei denti .
Contiene
vitamine del gruppo A e B e per il suo alto contenuto di lecitina e colina è
indicato per persone che svolgono attività intellettuali e agli organismi
debilitati.
Il
miglio ha effetto alcalinizzante ed è
facilmente digeribile.
Si cucina con facilità ( in 20 minuti) e può essere utilizzato nelle minestre
e per fare torte dolci e salate,
sformati, crocchette e biscotti.
Orzo
L’orzo coltivato (Hordeum vulgare) deriva dall’orzo selvatico. L’area
di origine dell’orzo può essere individuata nelle attuali Israele, Giordania e
Siria.
Le testimonianze più antiche di
coltivazione risalgono al 10.500 a.C. Come per il farro, in commercio si trovano
due tipi di orzo: l’orzo mondo e l’orzo perlato
L'orzo mondo o decorticato
contiene più fibre, sali minerale, vitamine, e meno calorie e richiede una
lunga cottura e un ammollo preventivo.
L'orzo perlato subisce un processo di
raffinazione atto a rimuovere la parte più esterna. Può essere utilizzato senza
ammollo preventivo e la cottura è più breve.
Insieme all'avena, l’orzo è il
cereale con il più basso indice glicemico.
L’orzo contiene ordeina
(alcaloide), maltina, amido, fosforo, calcio, ferro, potassio, magnesio.
Con l’orzo si possono fare, zuppe, minestre e insalate (l’orzo mondo, dopo un ammollo di 6 – 12 ore, cuoce in 60 minuti).
La
segale (secale cereale) è conosciuta fin dall'Età del bronzo: originaria
dell’Asia Minore, nel IV secolo a. C. era molto diffusa nell’Europa
centrosettentrionale.
Il
chicco della segale si presenta di forma allungata e ha un colore dorato
tendente al verdastro.
La
segale è utilizzata soprattutto sotto forma di farina, con cui si produce un
pane scuro ricco di fibre e anche dolci.
La segale in chicchi (cuoce in un’ora, dopo un ammollo
di otto ore) non è molto usata, La si può adoperare per insalate fredde e per
minestroni. L'uso frequente di questo cereale é raccomandabile a chi soffre di
stipsi, data l'alta percentuale di fibre in esso contenute.
La segale è molto ricca di fosforo (380 mg); contiene anche ferro (3 mg), vitamina B1(0,4 g), vitamina B2 (0,2 g) e vitamina B3 (1,4 g). Il suo contenuto proteico è di 12 g e quello glucidico di 72,4 g.
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